PALESTINA - TERRITORI COLONIZZATI – GAZA
( da Miriam Garavaglia )
Inoltro per informazione; da mittenti diversi, quindi con posizioni anche differenti.
Chi non vuole ricevere lo comunichi, grazie; risparmiamo tempo ed energie. Saluti, Miriam
RESTIAMO UMANI Vittorio Arrigoni
L'ULTIMO GIORNO DI OCCUPAZIONE SARA' IL PRIMO GIORNO DI PACE Marwan Bargouthi
LA NOSTRA LIBERTA' E' INCOMPLETA SENZA LA LIBERTA' DEI PALESTINESI Nelson Mandela
SE SIETE NEUTRALI IN SITUAZIONI DI INGIUSTIZIA, AVETE SCELTO LA PARTE DELL'OPPRESSORE Desmond Tutu
13-5 da: Cultura è Libertà
Cari tutti,
vi mando questa NEWSLETTER, mentre la situazione in Palestina/Israele si fa sempre più incandescente con scontri anche nelle città israeliane e l'incombente pericolo di un ulteriore massacro su Gaza! Cerchiamo di far sentire le nostre voci contro la violenza e l'ingiustizia, NON RESTIAMO INDIFFERENTI!
SABATO 15, ANNIVERSARIO DELLA NAKBA, MANIFESTAZIONI IN MOLTE CITTÀ ITALIANE MENTRE SE NE SVOLGONO TANTE IN TUTTO IL MONDO. Locandina con città e orari allegata
A Roma in piazza Esquilino dalle 16 promossa dalla Comunità palestinese di Roma e Lazio
Auguriamoci di essere in tanti! Alessandra
ARTICOLI
Cronologia con immagini di un mese di violenze
Violenza della polizia israeliana in ascesa a Gerusalemme
Un murale a Napoli per la Palestina Parla Eduardo Castaldo di Napoli
Abusi dei diritti digitali palestinesi Una forte limitazione del diritto di espressione
Liberare la Palestina, decolonizzare Israele Jeff Halper
Le donne che resistono a Sheikh Jarrah parlano su Middle East Eye
RADIOWOMBAT
Link al podcast : https://radiowombat.net/buongiorno-palestina-79
Palestina in fiamme
Gerusalemme, il cuore della rivolta
MEDIA
Lettera Luisa Morgantini ai mezzi di informazione. Per un giornalismo di verità
FILM
5 Corti palestinesi da vedere https://www.palestinefilminstitute.org/en/pfp
13-5 da: P.M.
please sign and spread if you agree
---------- Forwarded message ---------
Da: Rita Freire
via WSM-Discuss <wsm-discuss@lists.openspaceforum.net> Date: Gio 13 Mag 2021, 16:34
Subject: [WSMDiscuss] CALL FOR INTERNATIONAL SOLIDARITY WITH THE PALESTINIAN
RESISTANCE
To: Discussion list about emerging world social movement <wsm-discuss@lists.openspaceforum.net>
For urgent signatures
https://framaforms.org/call-for-international-solidarity-with-the-palestinian-resistance-1620854464
The undersigned organizations, members of the International Council of the World Social Forum, of its thematic forums and of the WSF 2021-22 process towards Mexico, call upon all the forces of civil society, parties and governments committed to the defense of human rights, the sovereignty of peoples and democracy to raise their voices to end the Israeli-Palestinian conflict on the basis of justice and international law. We express our solidarity with the Palestinian people and demand an end to the siege and violence cruelly and unequally promoted by the Israeli military forces against the original people of Palestine.
An occupied people defending itself cannot be labeled as terrorists, extremists or treated as an equivalent threat to the forces of an occupying state.
Palestinians are rising up against the eviction of their homes, the appropriation of their religious temples, the occupation of Oriental Jerusalem, the destruction of their crops, the annexation of their land, the arrests of their youth without charge and the ethnic cleansing of their people.
Israel's technological, financial, military and warlike power is absolutely disproportionate and it is evidenced by the successive massacres to which the Palestinian people are subjected.
We defend peace and for this it is necessary to guarantee the legitimate Palestinian right to the recognition of its State and its capital, Jerusalem. We defend the Palestinian resistance that has been unwavering for 74 years, because an occupied people does not give up the struggle for its land.
On May 15, the Palestinian people will remember the Nakba, the catastrophe of the expulsion of almost a million people forcibly uprooted from their homes and turned forever into refugees. Israel will celebrate the date of its founding on the 15th.
The confrontation between the occupation and the occupied will progress to an all-out war, as the UN already warns, if nothing is done to stop it.
We demand the international community to intervene to end the conflict. We ask it to enforce international law and end the occupation of Palestine, with appropriate sanctions, determine the suspension of the siege of the Gaza Strip and the West Bank, the immediate protection of the residents of Sheikh Jarrah and Oriental Jerusalem, and that crimes committed on Palestinian land be tried by the International Criminal Court and those responsible be punished.
To the people in solidarity with the Palestinian cause, and to all its social and political forces, we ask especially that they make their voices heard against the state of apartheid denounced by the main human rights organizations, and for the right to peace with justice for all peoples.
Free Palestine!
We sign:
https://framaforms.org/call-for-international-solidarity-with-the-palestinian-resistance-1620854464
________________________________________
** Inspired by the World Social Forum, WSMDiscuss – the successor to a list
named ‘WSFDiscuss’ started in 2005 - is an open, unmoderated, and
self-organising forum for the exchange of information and views on the
experience, practice, and theory of social and political movement at any level
(local, national, regional, and global), including the World Social
Forum. Join in ! **
_______________________________________________
World Social Movement Discuss mailing list
POST to LIST : Send email to wsm-discuss@lists.openspaceforum.net
SUBSCRIBE : Send empty email to wsm-discuss-subscribe@lists.openspaceforum.net
UNSUBSCRIBE : Send empty email to wsm-discuss-unsubscribe@lists.openspaceforum.net
LIST ARCHIVES : https://lists.openspaceforum.net/pipermail/wsm-discuss/
LIST INFORMATION : https://lists.openspaceforum.net/mailman/listinfo/wsm-discuss
POSTING GUIDELINES : http://openspaceforum.net/twiki/tiki-index.php?page=Mailing+List+Posting+Guidelines
Old / previous WSFDiscuss List Archives : http://openspaceforum.net/pipermail/worldsocialforum-discuss_openspaceforum.net/
13-5 da: S.B.
Se volete saperne di più, se non volete ricevere queste informazioni fatemelo sapere.
Grazie Silvana
Gerusalemme. Ieri centinaia di arabo israeliani, bloccati dalla polizia all'ingresso della città, hanno camminato sull'autostrada per raggiungere Sheikh Jarrah e e la Spianata, contro sgomberi e occupazione
Gerusalemme. Fedeli sulla Spianata di al Aqsa per l'ultimo venerdì del Ramadan
Michele GiorgioGERUSALEMME EDIZIONE DEL09.05.2021 PUBBLICATO8.5.2021, 23:59
Stanca, accaldata, assetata. Umm Nabil, di Jaljuliya, in bassa Galilea, è arrivata da poco nella città vecchia di Gerusalemme, al tramonto ha consumato un rapido pasto per interrompere il digiuno del Ramadan e ha dato una occhiata rapida alle bancarelle. «Domani comprerò dei regali per i miei figli, ora me ne vado alla moschea, questa è la notte del Qadr e voglio passarla lì», dice asciugandosi il sudore della fronte. Giornata calda ieri a Gerusalemme. Ma non tanto calda come l’altra sera, e non certo per la temperatura da estate piena che fa boccheggiare gli abitanti della città. Venerdì sera sulla spianata, nelle stradine della casbah e alla Porta di Damasco, la polizia ha ferito 205 palestinesi. Da parte sua la polizia riferisce del ferimento anche di 17 agenti. «Non ho paura» aggiunge Umm Nabil «sono qui per trascorrere delle ore in un luogo santo e non mi spaventa ciò che è accaduto venerdì. Gerusalemme è tutto per noi».
Come migliaia di palestinesi d’Israele, la donna è venuta a Gerusalemme anche per solidarizzare con gli abitanti di Sheikh Jarrah, il quartiere a poco più di un chilometro da Al Aqsa dove presto quattro famiglie palestinesi potrebbero essere sgomberate dalle abitazioni in cui vivono dagli anni ’50. Ad occupare le case saranno coloni israeliani che affermano di esserne i proprietari. È la vicenda che infiamma Gerusalemme da giorni, assieme alle demolizioni annunciate nel quartiere di Silwan di altre case palestinesi. Alla città santa Umm Nabil è arrivata con la sua auto. Altre centinaia di palestinesi di Israele hanno dovuto farlo a piedi, percorrendo gli ultimi chilometri dell’autostrada per Gerusalemme. Con l’intento di non farli arrivare alla Spianata di al Aqsa e nel quartiere di Sheikh Jarrah, la polizia ha bloccato, all’altezza di Abu Gosh, 10 km prima dell’arrivo, i loro autobus costringendoli a mettersi in cammino. Un fiume di persone eterogeneo. Laici diretti a Sheikh Jarrah e credenti desiderosi di passare la notte del Qadr alla moshea. Uno sciame unito che ha ricordato le marce per la libertà e i diritti viste in altre parti del mondo. Hanno battuto le mani, cantato, scandito «Sheikh Jarrah, Sheikh Jarrah». I palestinesi di Gerusalemme si sono precipitati ad aiutarli trasportandone tanti con le loro auto alla città. L’impatto su social è stato enorme, le immagini della marcia verso Gerusalemme hanno fatto il giro del mondo. In serata la polizia ha riaperto gli accessi per la città agli autobus fermati nel pomeriggio.
In quelle stesse ore in tante città arabe di Israele, come Nazareth, Umm al Fahm, Shafaram, Rahat, Kafr Qasim, Taybeh, Lod, Jadidat al Makr, Kafr Yasif, Nahf, Baqa al-Gharbiyya, migliaia di palestinesi, su invito dei comitati popolari locali, manifestavano a sostegno della Gerusalemme araba e dei diritti negati alla sua gente. Parlando al sito Arabs 48 il sindaco di Tamra, Suhail Diab, ha spiegato che «L’attacco al popolo di Gerusalemme e alla moschea di Al-Aqsa è un attacco a tutto il popolo palestinese, di cui noi siamo parte integrante. I paesi arabi e islamici devono svegliarsi dal loro sonno profondo e stare dalla nostra parte». Il premier Netanyahu ripete che Israele sta agendo in modo responsabile per garantire la legge e l’ordine a Gerusalemme mantenendo la libertà di culto nei luoghi santi. Ma le immagini viste in questi giorni mostrano arresti e pestaggi di palestinesi, cariche della polizia accompagnate da una grandine di granate assordanti. Senza dimenticare il recente blitz dell’estrema destra decisa a raggiungere la Porta di Damasco per affermare, con una provocazione antipalestinese, la sovranità israeliana sulla zona araba della città. Ma la mano dura dei reparti antisommossa ha unito i palestinesi di Israele a quelli dei Territori occupati, proprio quando si parla con insistenza di destini separati. «Senza volerlo – ci dice la giornalista Nahed Fahmi – la politica del governo israeliano ha scritto due punti di un’agenda comune a tutti i palestinesi, almeno in questo momento: difesa di al Aqsa e difesa delle case di Sheikh Jarrah».
«Quello non lo vogliamo qui, gli abbiamo detto di non farsi vedere da queste parti», ci raccontavano ieri due ragazzi di Sheikh Jarrah. «Quello» è Mansour Abbas, il leader del partito islamista Raam – quattro seggi alla Knesset – che si dice pronto a far parte di qualsiasi maggioranza di governo israeliano, anche uno di destra guidato da Netanyahu. Abbas intendeva far visita alle famiglie minacciate di sgombero ma gli hanno suggerito di restare a casa sua in alta Galilea. A Sheikh Jarrah hanno preferito ricevere il deputato ebreo comunista Ofer Cassif, noto difensore dei diritti dei palestinesi, e non Abbas che nei discorsi pubblici evita di far riferimento all’occupazione dei Territori.
Il clima a Gerusalemme resta rovente. Si teme per la giornata di domani quando migliaia di israeliani, in gran parte giovani, sventolando bandiere e intonando canti si dirigeranno verso la zona araba per affermare, nel Giorno di Gerusalemme, il controllo israeliano su tutta la città. La situazione richiede una decisione restrittiva per evitare l’escalation ma è difficile che il governo di destra guidato da Netanyahu fermi la marcia in programma. La polizia intanto si concentra sui palestinesi. Venti giovani sono stati arrestati a Silwan, Ras al-Amud e Issawiya nelle ultime ore.
13-5 da Parallelopalestina
[5/12, 09:49] +972 59-787-2067: 🚨 * # Urgente:
leader del Fronte popolare, Omar Shehadeh, tramite il programma Pulse Al Balad trasmesso da Voice of the People Radio: *
Ieri i razzi della resistenza hanno illuminato il cielo della Palestina occupata con la promessa e il patto su libertà e liberazione
👈 La resistenza palestinese dimostra che il progetto sionista non passerà nonostante tutte le grandi cospirazioni volte a distruggere e liquidare la causa palestinese e dominare i popoli arabi
Quello che sta accadendo a Gerusalemme è stato un tentativo di rinnovare nuovamente la Nakba palestinese
👈 La resistenza dice ai sionisti che non passerai nonostante i 73 anni dalla Nakba palestinese
Queste voci terrificanti udite a Gaza in quel momento non elogieranno il nostro popolo a continuare la lotta
👈 I bambini di Gaza e gli eroi del popolo palestinese sanno bene che il prezzo della libertà sarà alto
👈 I razzi di Gaza hanno risposto all'appello del popolo di Gerusalemme e hanno ribadito che la resistenza palestinese è diventata un fattore nuovo e influente nel conflitto a Gerusalemme e nell'interno occupato
Oggi siamo di fronte all'imposizione di una nuova strategia che è l'unica efficace per scoraggiare questo nemico criminale
👈 Questo atto popolare deve essere organizzato attraverso una leadership che abbia un programma nazionale, e non da una routine che convoca ed è lontana dal movimento di strada
dove e quando per la Palestina EVENTI https://sites.google.com/site/parallelopalestina/calendario-2021
Da: Gianna M Date:
Mer 12 Mag 2021, 14:01
Subject: Buongiorno Palestina n. 79 - Palestina in fiamme
Salve a tutti,
Link al podcast : https://radiowombat.net/buongiorno-palestina-79
Palestina in fiamme
Gerusalemme, il cuore della rivolta
Il corrispondente da Gerusalemme,
Michele Giorgio, riferisce di 20 morti, tra cui 9 bambini, nei raid israeliani.
Cause delle tensioni sono state inizialmente le provocazioni e le aggressioni
di gruppi dell'estrema destra israeliana che il 7 maggio al grido di "Morte
agli arabi" davano la caccia all'uomo e impedivano l'accesso
alla Moschea di Al Aqsa e alla Cupola
della Roccia in pieno Ramadan, nella più totale impunità. In Israele
operano forze politiche di estrema destra legate a Netanyahu e decise a
espellere i palestinesi da Gerusalemme.
C'è stata poi la confisca delle case palestinesi nel quartiere di Sheikh
Jarrah a favore del movimento dei coloni. Ma qualcosa è cambiato, i
giovani palestinesi si sono mobilitati in una nuova "Intifada".
Non hanno paura di morire e non si arrendono nonostante la disparità di forze.
La Corte Suprema israeliana ieri avrebbe dovuto emettere il suo verdetto in
merito a una tentativo di espulsione di tredici famiglie palestinesi di Sheikh
Jarrah, ma la decisione è stata rinviata a causa delle violenze degli
ultimi giorni.
Seguiamo la situazione con interventi di : Michele Giorgio, Luisa Morgantini con lettere alla Stampa e ai Media", CoMai, Rete romana di solidarietà, Gad Lerner, Iliass Aouani, Shaykh Abbas De Palma.
· I LUF: "Ballata per Vik"
· Amel Mathlouthi - "Naci En Palestina"
· موطني "Mawtini" - The Original Masterpiece
· "Nakba" - "La catastrofe palestinese": commento al documentario dell'AAMOD a cura di Monica Maurer
Buon ascolto e diffondete ! La redazione di Buongiorno Palestina !
12-5 da: Y.S.
NELL’INDIFFERENZA MONDIALE ISRAELE CONTINUA IL MASSACRO DEL POPOLO PALESTINESE
Continua il folle tentativo del criminale Benjamin Netanyahu di rimanere a capo del governo d’estrema destra in Israele per non finire in carcere. Netanyahu cerca di distogliere l'attenzione dalla profonda crisi politica e sociale israeliana (4 elezioni in 2 anni e senza fine), con la deportazione di famiglie palestinesi dalle loro case di Sheikh Jarrah, con assalti e incursione continue alla SPIANATA della moschea di Al Aqsa, con centinaia di coloni e soldati israeliani, trasformandola in un teatro di orrore, violenze e scontri, nel tentativo di affermare la sovranità israeliana su Gerusalemme, come capitale unificata ed eterna d’Israele, come menzionato dal piano dell’ex presidente degli USA, Donald Trump.
Non bastava l’aggressione e l’oppressione del governo razzista e coloniale di Netanyahu, alla moschea di Al Aqsa e alla popolazione palestinese di Gerusalemme, nel mese sacro del Ramadan: oggi allargano il fronte, bombardando e compiendo nuovi massacri contro la popolazione civile di Gaza.
La Comunità Palestinese d’Italia INVITA la società civile, tutte le donne e tutti gli uomini amanti della pace, della libertà e della giustizia a scendere nelle piazze d'Italia, sabato 15 maggio, (dalle ore 16 alle ore 19), a Roma a Piazza dell’Esquilino, per denunciare e condannare il massacro del popolo palestinese.
Invitiamo altresì anche i mezzi d’informazione italiani a partire dalla RAI, ad assumere posizione obiettive e di neutralità, di raccontare i fatti e non essere portavoce del governo israeliano d’occupazione in Palestina.
Ci battiamo contro l’aggressione e l’oppressione israeliana nei confronti della popolazione di Gerusalemme e di Gaza.
Nel 73° anniversario della Nakba (la catastrofe) del popolo palestinese, avvenuta dopo la creazione dello Stato d’Israele sulla terra palestinese. Con la complicità del governo britannico (Dichiarazione Balfour del 2 novembre 1917) e delle potenze coloniali occidentali nel 1948, il popolo palestinese è più deciso che mai a proseguire la sua eroica lotta per la conquista dei suoi legittimi diritti, il diritto all’autodeterminazione, al ritorno dei profughi palestinesi alle loro case e alle loro terre, alla creazione del suo Stato libero ed indipendente con Gerusalemme capitale, sulla base delle risoluzioni dell’ONU e della legalità internazionale.
FERMIAMO L’AGGRESSIONE E I MASSACRI SIONISTI CONTRO IL POPOLO PALESTINESE.
GERUSALEMME CAPITALE ETERNA DELLO STATO DI PALESTINA.
BASTA CON L’OCCUPAZIONE ISRAELIANA ALLA TERRA DI PALESTINA.
CHIEDIAMO PER L’ENNESIMA VOLTA L’INTERVENTO DEI CASCHI BLU DELL’ONU E LA CONVOCAZIONE DI UNA CONFERENZA INTERNAZIONALI SOTTO L’EGIDA DELL’ONU E CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTE LE PARTI INTERESSATE PER TROVARE UNA SOLUZIONE GIUSTA, EQUA E PERMANENTE AL CONFLITTO MEDIORIENTALE.
Roma, 10/5/2021
Dott. Yousef Salman Presidente Comunità Palestinese di Roma e del Lazio
e_mail: y_salman@tiscali.it
Abbiamo bisogno di ponti e non di muri
نحن بحاجة لجسور وليس لجدران
12-5 da: C.T.
Al Jazeera e agenzie 10 maggio 2021- Al Jazeera *Alle 00,17 di mercoledì 12 maggio le vittime palestinesi sono 28 di cui 10 bambini [ ndr] Secondo il ministero della Salute palestinese, almeno 24 palestinesi…
*********************************
Haggai Matar 10 maggio 2021- +972 magazine Dalla repressione a Sheikh Jarrah al bombardamento di Gaza, il governo israeliano ha scelto di incrementare la sua brutalità nei confronti dei palestinesi.
*********************************
Ian Cobain 10 maggio 2021 – Middle East Eye È ben noto che le leggi internazionali proibiscono attacchi a siti religiosi e culturali, anche se nessun governo nazionale è mai stato chiamato a risponderne.
********************************
Nir Hasson, Yanal Jbareen, Fatima Khamaisi 9 maggio 2021 – Haaretz. Tradizionalmente i cittadini arabi di Israele hanno evitato di unirsi alle lotte dei palestinesi. Tuttavia le recenti proteste di Gerusalemme segnano un radicale cambiamento.
********************************
Abby Zimet 5 maggio 2021, Culturaelibertà
Zeitun è su Facebook Leggi tutto su zeitun.info
Da: Paola
M Inviato: giovedì 13 maggio 2021 01:47
Oggetto: good Eid al fitr night, not a calm one right now
a compilation
not exhaustive at all
Paola Manduca, Prof. Genetics NWRG (NewWeapons Research Group) ONLUS
per donazioni IBAN: IT59Y0501801400000011670924 Per italiani- 5 per mille a NWRG codice fiscale : 95170020101
Good evening May 12, 2021
This operation is called by Israeli “the guardians of the wall”.
At midnight, serious devastation of infrastructures, including civilian housing, press offices, the arab Islamic bank, sewage, electricity lines and water pipes,clinics.
65 victims, 15 of them children and 6 women. Military men 7, also of high status. Wounded 365. 7 Israeli died under Gaza fire , 1 child.
Borders closed. Fishing banned.
No gasoline entering and supplies available only till Saturday.
Medications and personnel scarce in all the medical system, covid still quite high (updates weekly at www.we4gaza.org)

World news
🇪🇺 *Eu: The
grave escalation in Israel and the Occupied Palestinian Territory, including
the major upsurge in violence in and around Gaza, must stop*
More: http://bit.ly/3o7G27e
🇵🇰 *Prime Minister Imran Khan said Pakistan stands with the people of Palestine, denouncing the recent massacre in Gaza strip by the Israeli forces.*
More: https://bit.ly/2RPCjil
*The chief prosecutor of the ICC voiced concern at the escalation of
violence between “Israel” and the Palestinians and said “crimes” may have been
committed.*
More: https://bit.ly/3w0ijbH
🇹🇷 *Turkey slams U.S. for labelling Israeli terrorist acts as self defence*
More: https://bit.ly/3hlG4XJ
*Middle East Council of Churches renews its call to lift
the occupation of the Palestinian people*
More: https://bit.ly/3vWNwwz
🇨🇺 *Cuba strongly condemns “Israel's” attacks against Palestine*
More: https://bit.ly/3bhReJa
🇺🇲 *14 American organizations hand the US State Department a petition signed by 135,000 demanding end of “Israeli” practices*
More: https://bit.ly/3uGtZQQ
🇬🇧 *UK PM Johnson calls for Israel and Palestinians to step back from brink*
More: https://bit.ly/3o9cNRk
On Israel and European countries
What we are now witnessing is far more serious than the two intifadas and the attacks on Gaza – it is typified by the coming together of Palestinians on both sides of the erased Green Line – erased by Israel. Israel has started a fire it may not be able to extinguish.
https://mondoweiss.net/2021/05/israels-illusion-of-normality-collapses-may-2021/
Time for Palestine
https://www.raialyoum.com/index.php/a-new-era-dawns-in-jerusalem/
those who banked on being able to prevent it using a cowed and submissive Palestinian Authority, financial bribes, and a policy of starvation to bring people to their knees, will soon discover how wrong they were
Health support- Will start with the mail from the field director of Medical aid for Palestine (MAP) in Gaza:
MAP has been providing help to medical facilities on a routine basis since years and throughout all the emergencies in wars, during the march of return, in covid time and again asks for urgent donations. If you want your help reach fast, sure and well directed, please help MAP.
Here al Mezzan report of may12
Press Release Link:http://www.mezan.org/en/post/23977
|
|
By Head of Hamas Political Bureau Ismail Haniyeh
https://hamas.ps/en/post/3415/Haniyeh-Israeli-policy-of-targeting-Jerusalem-unacceptable
Material damages in Gaza at 1pm- source Government in Gaza
The result of the occupation's criminality and continuous aggression against the Gaza Strip
The occupation’s brutal aggression against our people continues, as the occupier’s warplanes, artillery and warships have launched more than 200 raids and attacks so far, affecting various areas of the Strip, half of which took place last night with the focus of the bombing on government headquarters, towers, residential homes, media headquarters, and resistance sites.
This aggression's death toll resulted in 43 martyrs, including 13 children and 3 women, 296 wounded, half of them women and children.
The aggression resulted in significant material losses and damage to infrastructure, citizens' homes, and farms, according to the following:
The bombardment of more than 500 residential towers, houses in between total and partial demolitions. In addition to more than 1,000 housing units were partially damaged due to the continuous bombing.
https://electronicintifada.net/blogs/maureen-clare-murphy/why-israel-wont-win-gaza?utm_source=EI+readers&utm_campaign=b878486114-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_medium=email&utm_term=0_e802a7602d-b878486114-260780613
Riots and settlers loose, quotes of the day
Public Security Minister Amir Ohana
“civilians carrying weapons are helpful to authorities in immediately neutralizing threats or dangers.”
Bennett, echoing Interior Minister Amir Ohana’s
“The legal and political system must back up those who defend themselves and their families with weapons,”
real time news on
times of Israel
alJazeera
days of Palestine